Uffici svuotati in attesa che vengano esperite tutte le verifiche del caso. Avvisato il commissario straordinario Piscitelli che è impegnato nella Conferenza dei sindaci
A far scattare il malcontento è stata la decisione della Regione: «Non si può accettare che così tante famiglie vengano messe in difficoltà. Vogliamo essere stabilizzati»
I rappresentanti dell'associazione si riservano di presentate una denuncia anche alla Corte dei conti per un possibile danno erariale: «Invece di usare le strutture pubbliche esistenti si privilegia la sanità privata»
Serra San Bruno, Pizzo e Nicotera le aree interessate dall'intervento delle cooperative sociali "Bolla di sapone" e "Batti cinque". Spazio anche a iniziative per cure odontoiatriche gratuite a persone disagiate
Il commissario straordinario ha incontrato la stampa facendo il punto della situazione in vista dei lavori di adeguamento antisismico che interesseranno il vecchio ospedale: «Il cantiere sarà aperto all’inizio di marzo ma non ci saranno disagi»
In vista della riunione del 18 febbraio durante la quale si affronteranno le numerose criticità del settore, l’associazione si rivolge ai primi cittadini affinché convochino il generale che guidava l’Asp prima dello scioglimento per mafia
Il commissario Vittorio Piscitelli ha incontrato una delegazione dei professionisti vibonesi guidata da Enzo Natale per avviare insieme nuovi programmi di assistenza ai pazienti in condizioni disagiate
Prima gli infermieri, ora gli operatori socio sanitari: l'Asp dà il via al reclutamento in seguito al decreto firmato da Occhiuto che ha rideterminato il fabbisogno di personale "rimediando" al pasticcio dei falsi esuberi
Avevano preso servizio il primo marzo dell'anno scorso, arriva ora la proroga senza soluzione di continuità «considerata la perdurante grave carenza di personale medico». Operazione che costerà un milione e mezzo di euro
Si chiude nel migliore dei modi la vertenza che per mesi ha visto lavoratori e sindacati opporsi alla fuoriuscita del personale assunto durante l’emergenza Covid. Sacco (Usb): «Vittoria frutto di una strenua mobilitazione»
Niente ospedale da campo, né trasferimento dei reparti altrove: un verbale risalente alla vecchia gestione dell’Asp prevede la coesistenza dell’intervento di adeguamento sismico da 25 milioni di euro con le attività ospedaliere
Soddisfatto il primo cittadino del centro montano: «È la prima volta che così tanti Comuni si uniscono per sostenere il nostro nosocomio». Chiesta l’attivazione di 5 posti letto in day surgery, 20 in riabilitazione, 10 in Medicina e la ripartenza del blocco operatorio
Incontro in Prefettura con i commissari che guidano l'Azienda sanitaria provinciale. Un confronto proficuo che ha consentito di tracciare una strategia complessiva che parta dalla massima attenzione verso le istanze degli utenti
Dipendenti e familiari dei pazienti hanno deciso di interrompere il sit-in dopo il confronto con la triade commissariale che ha assicurato impegno per risolvere la crisi finanziaria della struttura, richiedendo alla Cittadella l'adeguamento del budget 2025
Organizzati pullman gratuiti per raggiungere la sede dell'Asp e chiedere l'applicazione del Dca che prevede 10 posti aggiuntivi di Medicina interna e l’apertura del reparto di Riabilitazione con 20 letti. Ma non mancano i distinguo: «Sit-in organizzato e imposto solo da una parte politica»
Incredulità e rabbia, angoscia e rassegnazione. Sono i sentimenti con cui i cittadini commentano l’imminente chiusura dello Jazzolino, che sarà in parte smantellato per consentire i lavori di adeguamento antisismico
Continua il sit-in permanente davanti alla sede dell'Azienda sanitaria provinciale a cui partecipano anche i familiari dei pazienti della Rsa e alcuni sindaci. Atteso in queste ore un incontro con il commissario Vittorio Piscitelli
A protestare al fianco dell'amministratore della Rsa Soccorso Capomolla anche i lavoratori della struttura che rischiano il posto e i familiari dei pazienti ricoverati: «I diritti del cittadini vibonesi siano rispettati»
È quanto annunciano lavoratori (61), familiari dei pazienti e management della struttura che rischia la chiusura nonostante l’accreditamento regionale: manca ancora il contratto che consentirebbe l’erogazione delle prestazioni a carico del sistema sanitario
Lunghe attese e disservizi vari rendono un calvario la routine salvavita che sono costretti ad affrontare. Così hanno deciso di manifestare davanti all’ospedale della cittadina rivierasca: «La nostra vita appesa a un filo. Ma all’Asp se ne rendono conto?»
Secondo il deputato pentastellato si tratta di un'omissione che «compromette ulteriormente la qualità delle cure e le condizioni lavorative del personale. Il governatore si preoccupa solo dell'inutile Capodanno Rai»