La sentenzaRegge l’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Già caduta in appello, e non oggetto di ricorso della Procura dinanzi alla Suprema Corte, l’accusa rivolta a due imputati di aver accettato di fabbricare la radio-bomba costata la vita a Matteo Vinci a Limbadi