Il nuovo procedimento di secondo grado del troncone con rito abbreviato si è reso necessario dopo l’annullamento con rinvio ad opera della Cassazione nel maggio scorso per la rideterminazione delle condanne
Si allarga l’inchiesta della Dda con l’avviso di conclusione indagini. Nel mirino anche le telefonate dal carcere di Luigi Federici di Vibo Valentia con i familiari. Contestati pure i reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione aggravata
L’iniziativa annunciata dal sindaco Martino. Scelta che rafforza la recente decisione di chiedere al Viminale supervisori ministeriali che vadano ad affiancare i funzionari comunali
A capo della struttura criminale ci sono Vincenzo Alvaro e Antonio Carzo. Rigettati i ricorsi presentati contro la sentenza d’appello in abbreviato che aveva portato a condanne per oltre cento anni di carcere. Intanto prosegue il processo con rito ordinario: chieste pene per 450 anni
La Suprema Corte respinge i ricorsi dei difensori e li dichiara inammissibili. Confermata la responsabilità penale di Salvatore Morelli, Antonio La Rosa, Antonio Lo Bianco, Gaetano Molino e Giuseppe Mangone. Ecco i loro profili
Il coordinamento provinciale dell’associazione antimafia mette l’accento sugli episodi che si sono verificati nelle ultime settimane, tra incendi dolosi e intimidazioni, invitando cittadini e istituzioni a riaffermare il valore della legalità e della sicurezza sul territorio
Avviso di conclusioni indagini della Procura di Lamezia dopo l’invio degli atti da parte del Tribunale di Vibo. Accuse anche per l’ex giudice Marco Petrini, per il titolare del ristorante dove si è tenuto il ricevimento degli “sposi in elicottero” di Nicotera, per imprenditori e un ex collaboratore di giustizia
Non regge l’impalcatura accusatoria per i fatti di sangue avvenuti la notte del 9 luglio 2003 a Spilinga. La Procura generale aveva chiesto tre ergastoli
La Cassazione respinge il ricorso per la misura cautelare relativa all’operazione “Portosalvo” ricordando che l’imputato sta scontando anche altre condanne definitive
Riformata in toto la sentenza di primo grado emessa al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. Cadono le aggravanti mafiose e viene meno il reato ai danni di investitori dell’Oman
Respinto il ricorso di Graziella Certo indagata insieme al figlio Alessandro La Rosa per aver praticato su dei prestiti interessi sino al 131% ricevendo in meno di tre anni oltre 75mila euro
Il processo a seguito di un annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione. Si tratta del troncone dell’abbreviato dell’operazione contro il clan dei Piscopisani
Da rivedere l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Davide Surace. Per la Suprema Corte il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha offerto una motivazione illogica nel non ritenere configurato il reato
In primo grado ha retto parzialmente l’accusa nei confronti di Michele Manco che si è visto confermare l’aggravante del metodo mafioso in una contestazione. Sotto processo anche Domenico Macrì, Salvatore Morelli e Francesco Antonio Pardea
Condanne ancora da rideterminare in seguito a una pronuncia della Corte di Cassazione. Accolte le istanze dei difensori anche per condannati ritenuti organici alle cosche Lo Bianco-Barba e Mancuso
Rodolfo Ruperti ha incontrato la stampa snocciolando i numeri dell’attività svolta e indicando le priorità: «Il nostro obiettivo è costruire una cornice di sicurezza. Questa non è più la città delle risse, chi sgarra lo cacciamo»
La pronuncia di secondo grado nel processo contro la ‘ndrangheta vibonese. Alla sbarra anche colletti bianchi e divise infedeli. Il verdetto per tutti gli imputati
La Suprema Corte ha accolto l’incidente di esecuzione proposto dai difensori che apre la strada a provvedimenti analoghi nel troncone celebrato con rito abbreviato, attesa la non esecutività della sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro emessa il 30 ottobre 2023
Con una memoria di mille pagine la Procura Generale prova a dimostrare l’esistenza nel Vibonese di un sistema massonico deviato e al contempo chiede di ritenere provata la penale responsabilità dell’ex consigliere regionale originario di Piscopio