Il provvedimento ha colpito il compendio aziendale di 4 società operanti nei settori ludico ed immobiliare, 11 fabbricati, 3 terreni e disponibilità finanziarie
Il procuratore Capomolla ricostruisce la ferocia dei due clan che si imponevano con violenza sulle imprese, costrette a pagare il pizzo: «Non risparmiavano nessuno»
La Direzione investigativa antimafia illustra interessi che riguardano quasi tutte le regioni d'Italia e coinvolgono oltre l'Europa anche altri tre continenti
Avrebbero svuotato società in crisi, girando parte dei soldi alle famiglie di boss e affiliati detenuti. E dalle carte spunta anche una vicenda di ricatti a sfondo sessuale
Società portate al fallimento dopo aver depauperato il patrimonio in danno dei creditori e interessi anche nell'emergenza Covid in Lombardia. Le indagini sono state condotte dalla Dda di Milano
In base a quanto emerso dalle indagini, l’infiltrazione mafiosa avrebbe fortemente condizionato le scelte aziendali dell’impresa. Molti punti vendita sarebbero stati gestiti da imprenditori contigui alla criminalità organizzata
In base a quanto dichiarato nel corso del processo ‘Ndrangheta stragista, fu il nonno materno, Filippo Quartararo, a raccogliere il presunto invito di Silvio Berlusconi, affinché alcuni facoltosi siciliani investissero nel mattone a Milano. L'audio fatto ascoltare nell'ambito della trasmissione di LaC
Nel febbraio 2008 la fine della storica alleanza tra Piromalli e Molè. Il tutto potrebbe essere ricollegato alla gestione dell'area in cui sorge il grande parco commerciale di Gioia Tauro
Il racconto del collaboratore di giustizia alla Dda di Reggio fatto ascoltare nell’ambito dell’ottava puntata di Mammasantissima. Il politico avrebbe conferito con i rappresentati dei Piromalli-Molè con l’obiettivo di ottenere voti
I dettagli dell’inchiesta Hybris fanno emergere le estorsioni portate avanti dalle cosche, le capacità occupazionali e la forte disponibilità di armi. Coinvolti anche un sacerdote e un appartenente alle forze dell’ordine
A "Mammasantissima" l'audio dell'interrogatorio al pentito di Cosa nostra: «Lo dissi a Filippo Graviano e lui mi rispose "parlassero con i loro padri, che gliela raccontano loro la storia"»
Lo sfogo dell'imprenditore portato alla rovina dai clan: «Se molti di noi hanno trovato il coraggio di parlare è merito di magistrati come l’attuale procuratore di Reggio»
Il collaboratore di giustizia fece parte del commando armato che il 18 gennaio del 1994 giustiziò sull’A3 i due carabinieri Garofalo e Fava. Nell’ultima puntata del format targato LaC, l’audio del processo