SanitàServizio pressoché unico in Italia, il 30 settembre chiuderà per mancanza di fondi. La cooperativa “Batti cinque” che lo ha gestito per quasi un anno illustra i risultati raggiunti: «Per la prima volta alcuni genitori hanno sentito pronunciare la parola “mamma” o “papà”. Interrompere i trattamenti significherà perdere i miglioramenti ottenuti». L'Asp di Vibo rassicura, ma per il ripristino i tempi potrebbero non essere brevi