Durante la testimonianza in aula emergono gli attriti tra Maria e il suocero Vincenzino Punturiero. Quando il figlio si uccise «non la volevano al funerale e tolsero il suo nome dai manifesti mortuari»
Durante le sei ore di udienza ha riferito i dettagli sulla scomparsa dell’imprenditrice di Laureana di Borrello che gli raccontarono un operaio e il suo compagno di cella
Prima della deposizione in Corte d’assise come testimone, Vincenzo ha ripercorso dolore, attese e responsabilità ancora irrisolte dell’omicidio dell’imprenditrice di Laureana di Borrello : «C’è un solo imputato, mancano mandanti ed esecutori. La sua morte merita verità e dignità»
Il pentito è stato sentito davanti alla Corte d’Assise sulla scomparsa dell’imprenditrice di Laureana di Borrello e sull’uccisione di Angelo Antonio Corigliano facendo rivelazioni considerate inedite