L'editoriale del direttoreDa lustri ormai la nostra terra rappresenta il boccone prelibato da cui “prendere e mangiare”. Augurarsi e sperare di liberarsi di questo amalgama tossico e malriuscito coacervo di vampiri affamati di sangue, è un sogno? Può darsi ma alla fine di un anno terribile come quello che ci stiamo lasciando alle spalle è giusto e legittimo anche sognare