Il portavoce del Forum sollecita l’adesione alla raccolta firme per chiedere interventi strutturali sulla trafficata arteria: «La finalità è una sola: salvare vite umane»
Comitati e associazioni del Vibonese chiedono interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’arteria che ora fa parte della rete viaria gestita dalla Provincia: «Non ha le risorse per intervenire e il degrado strutturale aumenta»
L’autista soccorritore è ricoverato a Catanzaro dopo il violentissimo scontro di ieri sulla ex 522 mentre si recava a prendere servizio a Tropea. Il drammatico racconto dei colleghi. Poco prima, sulla stessa strada, la morte di una 77enne a Zambrone
La vittima viaggiava come passeggera sull’auto che avrebbe iniziato una manovra di sorpasso finendo contro due mezzi provenienti dal senso opposto. Nessuno dei feriti è in pericolo di vita
Un motociclista è finito sull’asfalto dopo che il suo mezzo ha urtato un’utilitaria che procedeva in senso opposto. L’uomo è stato trasportato in ospedale dal 118. Sul posto anche i carabinieri per i rilievi. Pesanti rallentamenti sulla trafficata arteria della costa vibonese
Prosegue il confronto tra i due Enti: nessuno dei due ha la titolarità sul tratto in questione ma l’obiettivo comune resta quello di «garantire le necessarie condizioni di sicurezza»
Il comitato organizzatore insiste sulla pericolosità della strada e dopo il flash-mob del 28 marzo e le mancate risposte, si torna a mobilitare e chiama a raccolta tutta la cittadinanza: «Non è una battaglia di pochi»
A destare allarme sono in particolare le condizioni di una curva. Nel tratto si sono verificati diversi incidenti, uno dei quali mortale. Chiesto l’intervento degli enti competenti
Sicurezza stradale al centro del confronto: l’organizzatore della protesta critica l’assenza dell’amministrazione, mentre l’assessore richiama la competenza della Provincia
Francesco Colelli che detiene la delega alla Manutenzione interviene nel dibattito sulle condizioni di sicurezza della strada da sempre al centro di un continuo scaricabarile: «C’è una sentenza che non può essere ignorata con la quale si sancisce la proprietà dell’infrastruttura»