Entrambi sono tornati liberi a dicembre in attesa della rideterminazione delle pene in appello. Si trovavano ristretti in regime di carcere duro (41 bis)
La recente sentenza d’appello ha chiuso un percorso giudiziario iniziato con l’operazione del 18 dicembre 2019. Il coordinatore regionale di Libera Giuseppe Borrello: «Adesso gli imprenditori hanno una nuova consapevolezza, ma solo il tempo darà la vera misura del cambiamento»
Condanne ancora da rideterminare in seguito a una pronuncia della Corte di Cassazione. Accolte le istanze dei difensori anche per condannati ritenuti organici alle cosche Lo Bianco-Barba e Mancuso
La pronuncia di secondo grado nel processo contro la ‘ndrangheta vibonese. Alla sbarra anche colletti bianchi e divise infedeli. Il verdetto per tutti gli imputati
La Suprema Corte ha accolto l’incidente di esecuzione proposto dai difensori che apre la strada a provvedimenti analoghi nel troncone celebrato con rito abbreviato, attesa la non esecutività della sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro emessa il 30 ottobre 2023
Con una memoria di mille pagine la Procura Generale prova a dimostrare l’esistenza nel Vibonese di un sistema massonico deviato e al contempo chiede di ritenere provata la penale responsabilità dell’ex consigliere regionale originario di Piscopio
Il perito ha depositato la trascrizione delle captazioni ed ha confermato in aula il proprio elaborato. Confermata invece l’inutilizzabilità di alcune informative di reato. Tra gli imputati, l’ex sindaco di Pizzo, un assistente giudiziario del Tribunale e un ausiliario del Giudice di Pace
Ha avuto inizio oggi la requisitoria del pg Annamaria Frustaci. Contemplati nella discussione i delitti Soriano-Lo Giudice e il sequestro Ursino. L’udienza proseguirà il prossimo 23 settembre
Quattro gli episodi previsti. Al centro l’impegno portato avanti dal procuratore di Catanzaro contro una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo
Maxiprocesso Rinascita Scott, il collaboratore di giustizia racconta la notte di sangue a Spilinga, il ruolo di Antonio Cuppari e la sua conoscenza con il boss di Zungri
Le rivelazioni del collaboratore di giustizia che in parte contrastano con quelle di Andrea Mantella, indicato adesso quale principale mandante: «C’era la paura che potesse pentirsi. Il corpo è stato spostato, non lo troverete mai»
In una nota stampa il segretario generale della FP CGIL e il coordinatore della FP CGIL denunciano la mancanza di personale e chiedono l’istituzione di una cancelleria del processo