Sembra che Padre Pio abbia lasciato un manoscritto, anche se non è stato mai ufficialmente confermato dalla Chiesa e la cui veridicità è affidata alla fede personale, contenente molte profezie. Una di quelle non segretate ha un significato apparentemente oscuro: «La Calabria salverà il Mondo», ma in realtà si riferisce a qualcosa di ben preciso. Nel 2004 il santo di Pietralcina si manifesta a Irene Gaeta, sua figlia spirituale, e la mette al corrente del suo grande disegno: realizzare una struttura per curare i bambini in un punto preciso della Calabria: Drapia.

«Figlia mia - così si era espresso Padre Pio - in Calabria devi fare un santuario, un ospedale pediatrico, un centro di ricerca e un villaggio per i sofferenti. Perché i bambini malati si dovranno curare con le medicine naturali, le erbe che nascono lì e l’acqua che scorre là». In un primo momento Irene non riconosce quel luogo sconosciuto ma, dopo essersi recata a Drapia, scopre che quello era il posto che il santo le aveva indicato, un luogo ideale per realizzare un grande progetto di vita e di speranza. Irene Gaeta si attiva con determinazione e riesce a mettere insieme un consorzio di forze, di imprese e di donazioni. Ora quella che era una visione sembra concretizzarsi e prendere forma: un centro all’avanguardia per le cure oncologiche dei bambini e per l’accoglienza di anziani, ex carcerati e disabili, un ospedale pediatrico denominato “Madonna delle lacrime” e sostenuto dalla fondazione "I discepoli di padre Pio”.

Una struttura che prenderà la forma di “casa di comunità” e che, oltre all’ospedale per curare i piccoli affetti da gravi patologie oncologiche, avrà al suo interno anche una residenza per le famiglie dei bambini. Secondo la visione di Padre Pio, dovrà essere un posto dedicato alla salute e al benessere, fisico e spirituale.

Dal 27 al 29 maggio, essendo stati completati i lavori, la Cittadella di Padre Pio potrà essere visitata con turni dedicati, ci saranno funzioni religiose, vendita di prodotti biologici della cittadella e molto altro. Il programma si aprirà con la celebrazione della Santa Messa e avrà il suo culmine nella giornata del 28 maggio con la simbolica cerimonia di consegna delle chiavi alla Comunità, che avverrà in contrada Vento alla presenza di autorità civili e religiose. La Fondazione «Discepoli di Padre Pio» invita i fedeli, i sostenitori e i cittadini a prenotare la propria presenza entro il 30 aprile 2026 per partecipare a un incredibile progetto di speranza che inizia a prendere vita